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Vuoi far crescere la tua azienda? Ecco il tipo di dipendente da evitare

Una recente ricerca della Stanford University lo ha dimostrato: ascoltare per più di 30 minuti al giorno lamentele, critiche e in generale discorsi particolarmente negativi, nuoce al cervello: i neuroni, molto...

Una recente ricerca della Stanford University lo ha dimostrato: ascoltare per più di 30 minuti al giorno lamentele, critiche e in generale discorsi particolarmente negativi, nuoce al cervello: i neuroni, molto semplicemente, vengono rimossi. Fatta questa premessa, se fra i tuoi buoni propositi per l’anno nuovo c’è anche quello di far funzionare il tuo business e far crescere la tua azienda, ci sono alcune cose che devi sapere, consigliate da imprenditori di successo ed esperti del settore.

Ma i seguenti consigli valgono anche se non sei un imprenditore perché ci sono alcuni comportamenti da evitare soprattutto se sei un dipendente: oggi, infatti, parliamo di quel tipo di impiegato che, in un’azienda di successo, non ha ragione di esistere.

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Vuoi far crescere la tua azienda? Ecco il tipo di dipendente da evitare

Barbara Corcoran è una famosa manager (ma anche scrittrice e volto noto della tv) che è riuscita a vendere la sua società immobiliare, The Corcoran Group, per 66 milioni di dollari. Un bel traguardo per una ragazza laureata in scienze dell’educazione e che è partita con un misero prestito da 1.000$! Nell’arco della sua lunga carriera ha rilasciato un numero impressionante di interviste e dispensato altrettanti consigli, alcuni dei quali anche molto controversi, come per esempio quello rivolto alle donne che, secondo lei, dovrebbero utilizzare il loro sex appeal per fare carriera.

Ma uno dei suoi consigli più apprezzati e che vale sia che tu vesta i panni del dipendente sia quelli del datore di lavoro/imprenditore è quello relativo all’impiegato da licenziare senza remore. Ha infatti più volte dichiarato di non tollerare quelli che si lamentano sul posto di lavoro perché, a suo parere, risucchiano l’energia dei colleghi. La Corcoran li chiama “ladri notturni” e in un episodio del podcast di Business Insider Usa, “Success! How I Did It” (scaricabile gratuitamente) ha affermato che tenere fuori questi soggetti è stata la chiave del successo della sua società.

Non posso aspettare fino a venerdì per cacciare chi si lamenta di continuo. Sentivo che queste persone stavano mettendo in pericolo i miei lavoratori più giovani e motivati.

Ha poi affermato:

Una persona negativa succhierà in silenzio – come un vampiro – l’energia di 15 persone entusiaste e volenterose. Ecco perché penso a chi si lamenta come a un ladro che agisce di notte: queste persone non lavorano alla luce del sole ma colpiscono silenziosamente.

Le fa eco Jayson DeMers, CEO di AudienceBloom, agenzia specializzata in marketing: in un interessante articolo sui 3 tipi di dipendenti che un imprenditore dovrebbe assolutamente licenziare DeMers ha infatti affermato la tossicità di chi veste costantemente i panni della vittima. Quelli che si lamentano sempre e, soprattutto, che danno la colpa agli altri si trovano nella lista assieme alla “Regina del Dramma” e agli anticonformisti: se vuoi avere successo sono figure da evitare!

Queste persone non si prendono mai la responsabilità delle proprie azioni e preferiscono incolpare gli altri. Hanno sempre una scusa e si lamentano davanti ai colleghi, i quali possono anche iniziare a sviluppare comportamenti da vittima proprio in conseguenza di ciò.

Infine anche Kevin Daum, noto scrittore ed esperto di marketing, raccomanda a chi desidera dare una spinta positiva al proprio business di liberarsi al più presto degli “Atlante” (anche se tutte le categorie da lui identificate sono esilaranti: non perderti il suo articolo).

Il peso del mondo è sulle spalle di queste persone. Nessuno lavora di più o affronta difficoltà maggiori di loro. Tutti lo sanno, perché questi individui lo fanno costantemente presente. Trascorrono molto tempo a lamentarsi degli ostacoli che incontrano, dell’incompetenza dei colleghi e delle enormi responsabilità quotidiane che gravano su di loro.

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Alessia

Maniaca dell’ordine, sognatrice seriale; Alessia ama i gatti, il caffè senza zucchero e i film. La sua stagione preferita è l’autunno: foglie ingiallite, i primi freddi e la pioggia. Possibilmente tutti i giorni e, magari, abbondante. Grazie.

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