8 consigli per affrontare il colloquio da infermieri

Negli ultimi anni la figura dell’infermiere è cambiata davvero molto: un innato spirito di servizio non è più sufficiente; adesso le skill richieste sono assolutamente trasversali e non riguardano...

Negli ultimi anni la figura dell’infermiere è cambiata davvero molto: un innato spirito di servizio non è più sufficiente; adesso le skill richieste sono assolutamente trasversali e non riguardano più solo l’ambito formativo. Il moderno infermiere non ha più solo una laurea in Infermieristica ma ha anche capacità di problem solving, propensione all’ascolto, doti di flessibilità…  e parla inglese! 

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Quindi, fare l’infermiere oggi richiede conoscenze medico-scientifiche maturate durante corsi universitari specifici ma anche una naturale predisposizione verso gli altri e un’indole portata all’assistenza. Questo vista anche la grande richiesta di infermieri maturata in questi ultimi anni: soprattutto all’estero! E soprattutto nel Regno Unito, un paese che, non riuscendo a fare fronte all’esigenza “internamente”, cerca tantissimi collaboratori dall’estero da inserire in ospedali, strutture specializzate e case di cura.

Se sei un infermiere o aspirante tale, allora, non perderti le dritte utili a superare brillantemente il colloquio di lavoro (in italiano o in inglese) che ti porterà a lavorare con profitto e soddisfazione nel tuo settore!

8 consigli per affrontare il colloquio da infermieri

1. Studia bene la teoria (anche in inglese)

Al colloquio il recruiter non si interesserà solo alle tue attitudini e qualità personali e caratteriali; sarà importante anche dimostrare di avere valore professionale e una ottima conoscenza della teoria infermieristica. Quindi, ripassa bene le basi apprese durante gli studi universitari e tieniti pronto a rispondere alle domande dell’esaminatore. Se il colloquio dovesse tenersi in lingua inglese, assicurati di sapere rispondere prontamente utilizzando la giusta terminologia tecnica… pena, la perdita di questa grande opportunità!

2. Parla di te ma non esagerare!

Durante il colloquio ti verrà chiesto di parlare di te ma, mi raccomando, non raccontare tutta la tua vita! Sii sintetico e conciso e dimostra di saperti focalizzare sui punti importanti e sui traguardi (e gli obiettivi) raggiunti. Non lanciarti in lunghi monologhi sulle tue attitudini di quando avevi 5 anni e non raccontare di quella volta in cui hai assistito un passerotto caduto dal nido per dimostrare la tua innata vocazione! Anche se l’intervistatore dovesse presentarsi particolarmente friendly e informale, sappi che l’unica cosa che gli interessa è scoprire se sei idoneo o meno a ricoprire un certo ruolo.

3. Sii onesto sulle tue esperienze

Se sei alla tua prima esperienza di lavoro e se sei un neolaureato, don’t panic! L’importante è essere onesto e non inventarsi pregresse esperienze inesistenti. In più all’estero gli infermieri neolaureati sono sempre ben accetti e le strutture ospedaliere si fanno spesso carico di formarli e indirizzarli verso determinati reparti o specializzazioni. Essere sincero, può portarti lontano!

4. Sii cortese

Può capitare a tutti di essere sgarbati, di avere un momento “no” e di rispondere con noncuranza. Ecco: questo non deve accadere sul tuo potenziale luogo di lavoro e in sede di colloquio. Sii gentile con tutti: con le persone che incontri nel parcheggio, con la receptionist, con i pazienti, il personale… Perché non sai chi (e come) ti stia osservando e valutando e soprattutto perché, se hai scelto di intraprendere questo percorso professionale, un minimo di vocazione all’assistenza e alla cura verso gli altri, devi averla. Dimostralo con la gentilezza!

5. Informati bene

Questo consiglio vale sempre, per tutti i colloqui, in qualunque settore: se ti candidi per una certa posizione è auspicabile che, in vista dell’interview, tu ti sia documentato in maniera adeguata! Chi dimostra di essersi informato fa sempre una buona impressione sul recruiter. Per esempio: che tipo di pazienti ospita la struttura? Se si tratta di un’associazione o di una fondazione, come è nata? Quali sono i suoi obiettivi? Ci sono reparti speciali? Programmi interessanti? Mostrare in sede di colloquio di avere “lavorato” in questo senso, conferma che davvero ci teniamo a quel posto di lavoro.

6. Sii puntuale

Sembra banale ma non lo è per niente: essere puntuali, infatti, è un segno di rispetto nei confronti dell’esaminatore e del lavoro in sé. Quindi non è il caso di presentarsi né troppo presto, né troppo tardi: l’ideale sarebbe arrivare circa 10 minuti prima.

7. Non parlare male dei precedenti datori di lavoro

Se parli male del tuo precedente datore di lavoro con il tuo potenziale datore di lavoro, quest’ultimo penserà di certo che in futuro farai lo stesso con lui. Quindi… meglio evitare se si vuole essere presi seriamente in considerazione.

8. Fai delle domande!

Alla fine del colloquio ti sarà chiesto se hai domande da fare. Ed è importante non fare scena muta ma prepararsi in anticipo qualcosa da chiedere a proposito del lavoro o della struttura: in questo modo ti dimostrerai interessato e tutt’altro che passivo! Infine, ricorda: all’estero non è un tabù chiedere informazioni sulla retribuzione, sui benefit e sull’inquadramento; quindi, non essere timido! 

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Alessia

Maniaca dell’ordine, sognatrice seriale; Alessia ama i gatti, il caffè senza zucchero e i film. La sua stagione preferita è l’autunno: foglie ingiallite, i primi freddi e la pioggia. Possibilmente tutti i giorni e, magari, abbondante. Grazie.

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