Senza titolo 12

Anno Sabbatico: i motivi per cui il Gap Year è una buona idea!

Ti sei da poco diplomato e tutti ti chiedono cosa vuoi fare “da grande”: frequenterai l’università? Andrai a lavorare? Che lavoro farai? Dove lo farai? Mille domande che ti...

Ti sei da poco diplomato e tutti ti chiedono cosa vuoi fare “da grande”: frequenterai l’università? Andrai a lavorare? Che lavoro farai? Dove lo farai? Mille domande che ti mettono solo ansia quando l’unica cosa che vorresti fare è pensarci ancora un po’! Non pensare di essere tu quello “strano”, “indeciso o “confuso”: scegliere cosa fare dopo la scuola dell’obbligo non è facile ed è uno di quei momenti di passaggio che non andrebbero mai affrontati con leggerezza o superficialità poiché da questo dipendono la tua vita e la tua felicità professionale e personale.

A questo proposito vorrei consigliarti una cosa che, almeno nel mio caso, ha dato i suoi frutti e mi ha aiutato moltissimo: l’anno sabbatico! Nei paesi anglosassoni si chiama Gap Year ed è una soluzione che mi sento di consigliare caldamente a chi si sente un po’ confuso sul domani; in pratica si tratta di un periodo (prima, durante o dopo l’università) durante il quale una persona si prende del tempo per viaggiare, lavorare, dedicarsi al volontariato o fare un internship… in giro per il mondo. 

Se ti stai chiedendo perché dovresti farlo ecco la mia lista di motivazioni che, col senno di poi, mi spingono a sponsorizzarlo presso parenti e amici indecisi.

Scopri la Guida per viaggiare gratis con l’Inglese

Anno Sabbatico: i motivi per cui il Gap Year è una buona idea!

  • Avrai voti alti all’università

Dopo le superiori ho fatto un’esperienza di lavoro all’estero e questo mi ha fatto capire che, in realtà, non volevo “crescere subito e così velocemente”: volevo trascorrere ancora qualche anno nei panni di un semplice studente che fa ancora lavare i vestiti alla mamma! E in effetti così è stato ma, sorprendentemente, non appena approdato all’università, mi sono scoperto assai concentrato e motivato dai miei studi! Forse perché, dopo un anno lontano da obblighi scolastici, sono tornato a scuola rinvigorito, concentrato e pieno di motivazione! I voti ne hanno giovato non poco! 

  • Scegliere cosa fare dopo, è più facile

Senza alcuna retorica posso dire che durante il Gap Year ho imparato parecchie cose insospettabili su di me, sul mio carattere e sulle mie inclinazioni. Questa maggiore consapevolezza mi è stata davvero utile quando si è trattato di scegliere il percorso universitario: mi ha infatti evitato di scegliere facoltà sbagliate.

  • Imparerai a gestire i tuoi soldi

Prima di partire per il Gap Year ero uno spendaccione… tanto pagavano mamma e papà! Ogni occasione era buona per cenare fuori, fare festa con gli amici e comprarmi ogni sorta di t-shirt o cappellino. Dopo l’anno sabbatico, però, la mia prospettiva è completamente cambiata e ho imparato a gestire i miei soldi… forse non al meglio… in ogni caso ho appreso come gestire un piccolo budget. Viaggiare da solo, lavorare, vivere per conto mio, fare la spesa, mangiare, sono cose che mi hanno messo di fronte alla gestione del mio piccolo gruzzolo: ho iniziato a prestare attenzione a tutte le voci di spesa e un pochino ho imparato a gestirmi!

  • Il tuo cv migliora ed è più spendibile

Un’esperienza del genere ti cambia in tutto ma credo che l’aspetto migliore di questo sia lo sviluppo di competenze trasversali che rendono il curriculum maggiormente attraente e spendibile sul mercato del lavoro. In particolare mi riferisco a qualità come la capacità comunicativa, di problem solving e di adattamento (quest’ultima molto utile quando dovrai ambientarti nel nuovo contesto universitario). Vivere lontano da casa, in un paese straniero, parlare una lingua diversa e confrontarsi con una cultura differente rappresenta una palestra di vita non indifferente e questo i recruiter lo sanno più che bene! Ecco perché, sempre più spesso, questi guardano con grande interesse i cv di persone che hanno maturato esperienze all’estero: una cosa di questo tipo, infatti, presuppone alcune caratteristiche quali spirito di adattamento, intraprendenza, fiducia in se stessi, nessun timore nei confronti delle sfide, del nuovo e del diverso. 

  • Impari (bene e gratis) una lingua straniera

Se il tuo obiettivo è anche quello di imparare una lingua straniera, passare un anno in un paese straniero, immerso in una cultura diversa dalla propria, si rivelerà la chiave del tuo successo! Parlare una lingua straniera 24 ore al giorno, tutti i giorni per un anno migliorerà nettamente la tua capacità linguistica, aumenterà la fiducia in te stesso e ti renderà più appetibile sul mercato del lavoro, soprattutto in contesti internazionali.

  • Conosci tante nuove persone

Da un’esperienza simile ho imparato molte cose ma non solo: mi sono fatto anche tanti nuovi amici provenienti da tutto il mondo. Ci siamo tenuti in contatto e ci siamo ritrovati: negli anni successivi al Gap Year, per esempio, ho viaggiato molto per andare a trovarli. Sono stato ospitato a casa loro e ho fatto altrettanto… ovviamente siamo ancora in contatto!

  • Il Gap Year ti spalanca le porte del mondo e ti apre la mente!

Infine c’è un altro motivo che mi spinge a consigliare questa esperienza: con il Gap Year diventerai a tutti gli effetti un cittadino del mondo, capirai le diversità, imparerai a rispettarle e maturerai una nuova consapevolezza che non è per tutti in questo mondo così grande e allo stesso tempo così piccolo e interconnesso. Vivrai avventure straordinarie, farai esperienze importanti e conoscerai persone che, con molta probabilità, segneranno per sempre il tuo futuro. Perché il momento cruciale della tua vita, quello durante il quale accadono cose importanti, è adesso… ed è arrivato il momento di viverlo fino in fondo! 

Scopri la Guida per viaggiare gratis con l’Inglese

 

Salvatore

Salvatore studia ingegneria e sogna di trasferirsi in Australia. E' preciso e un po' permaloso. Ama cucinare per la sua ragazza, Anna e insieme sognano un futuro nella terra dei canguri.

    Comments

    comments

    Categorie
    go abroad

    Articoli correlati

    seguici sui social media