Servizio Volontario Europeo: cos’è e come si partecipa?

Ci sono molti modi per viaggiare all’estero, fare un’esperienza di vita e magari imparare una lingua straniera. Ma ce n’è uno in particolare che ti consente anche di renderti...

Ci sono molti modi per viaggiare all’estero, fare un’esperienza di vita e magari imparare una lingua straniera. Ma ce n’è uno in particolare che ti consente anche di renderti utile: è il Servizio Volontario Europeo, detto anche SVE. Se hai in mente di partire ma non sei sicuro di dove andare e cosa fare, ti consiglio di leggere con attenzione il seguente articolo: il Servizio Volontario all’estero è un’esperienza che ti cambia la vita… la tua e quella degli altri! 

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Servizio Volontario Europeo: cos’è e come si partecipa?

Lo SVE è un programma di volontariato internazionale non retribuito finanziato dalla Commissione Europea che consente ai cittadini dell’UE che abbiano fra i 17 e i 30 anni di età, di svolgere un’esperienza di servizio all’estero presso un’organizzazione o un ente pubblico. Non sono richiesti titoli di studio particolari: alle organizzazioni di accoglienza non è consentito scegliere i candidati sulla base di requisiti specifici di questo tipo.

Quanto dura lo SVE?

Di solito il programma va da un minimo di 2 settimane fino ad un massimo di 12 mesi, a seconda del progetto scelto.

Perché fare lo SVE?

Perché un’esperienza del genere è un’opportunità unica che ti mette in contatto con culture diverse dalla tua. Il Servizio Volontario Europeo è anche un modo per esprimere il proprio impegno sociale e il desiderio di aiutare attivamente gli altri. In più, a seconda dell’organizzazione scelta e del tipo di progetto, si possono acquisire anche competenze e capacità utili alla propria crescita professionale! E si è formati anche a livello linguistico.

Gli scopi dello SVE.

  • Accrescere le competenze professionali (e personali) del volontario
  • Favorire l’apprendimento di una lingua diversa dalla propria
  • Favorire lo sviluppo relazionale fra persone di lingua e culture differenti
  • Diffondere la tolleranza e la cooperazione fra i giovani cittadini dell’Unione Europea
  • Promuovere la cittadinanza attiva
  • Sostenere lo sviluppo delle comunità locali

Quali sono i settori nei quali svolgere lo SVE?

Il Servizio Volontario Europeo offre ai volontari numerosi progetti in tanti settori diversi: cultura, gioventù, sport, assistenza sociale, arte, tempo libero, media e comunicazione, protezione ed educazione ambientale, sviluppo rurale e cooperazione allo sviluppo.

Dove si può svolgere lo SVE?

Lo SVE può essere svolto in tutti i paesi membri dell’Unione Europea ma anche in Norvegia, Liechtenstein, Turchia, Islanda, Svizzera, Macedonia; nei Paesi dell’area Euro-mediterranea (Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Siria, Tunisia; nei Balcani (Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Serbia) e nell’Est Europa e nel Caucaso (Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Georgia, Moldavia, Ucraina, Russia).

Quali sono i costi?

Nessun costo grava sul volontario; le spese di viaggio, vitto, alloggio, trasporto locale, assicurazione sanitaria, corso di lingua e pocket money mensile sono interamente (entro i massimali) coperti e finanziati dalla Commissione Europea. 

Come candidarsi?

Prima della partenza l’interessato dovrà prendere contatto con una organizzazione in Italia fra quelle presenti nel Database Ufficiale: se vuoi partire con lo SVE devi inviare la tua candidatura alle associazioni che promuovono i progetti, entro i termini stabiliti.

Cosa fare prima di partire?

Sarà compito dell’organizzazione promotrice preparare adeguatamente il candidato, informarlo ed eventualmente formarlo. In più sarà sempre l’ente d’invio che avrà il compito di monitorare e tenere i contatti con il volontario durante tutta la durata del progetto.

E dopo la partenza?

Una volta all’estero sarà, invece, compito dell’organizzazione di accoglienza fornire al volontario vitto, alloggio, trasporto, formazione tecnica e linguistica, supporto logistico e psicologico.

 Il volontario lavorerà 5 giorni su 7 per un massimo di 40 ore settimanali ed avrà a disposizione 2 giorni di ferie al mese. Dovrà partecipare alla formazione (pre-partenza, all’arrivo e a metà percorso), rispettare le direttive fornite dall’organizzazione di accoglienza e svolgere le mansioni previste dal progetto.

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Tim

Se fossi un colore sarei il blu e se fossi un film sarei "Blow-up" di Antonioni. Già, perché studio fotografia e mi chiamo Tim; ho lavorato come cameriere a Miami e poi ho preso il primo aereo per Roma. I love Italy!

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