24 Gen

La La Land

Il 26 febbraio non prendere impegni perché la notte degli Oscar è dietro l’angolo, come sempre a Los Angeles, come sempre da sogno! E, come sempre, c’è già un...

Il 26 febbraio non prendere impegni perché la notte degli Oscar è dietro l’angolo, come sempre a Los Angeles, come sempre da sogno! E, come sempre, c’è già un grande favorito, una pellicola di cui tanto si è parlato e di cui tanto si parlerà: La La Land.

Questo film, vincitore di 7 Golden Globe, uscirà nelle sale italiane fra soli due giorni e promette davvero bene… ma vediamo perché!

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La La Land

La La Land è una commedia musicale (un musical vero e proprio) scritta e diretta da Damien Chazelle, già regista nel 2014 di Whiplash che portò a casa ben 3 premi Oscar. In Italia il film sarà nei cinema a partire dal 26 gennaio. La La Land si è già aggiudicato 7 Golden Globe (su 7 candidature), il Premio del Pubblico al Toronto International Film Festival e moltissimi altri riconoscimenti; in più ha raccolto recensioni assai positive sia da parte della critica che del pubblico.

Infine chi ama le commedie romantiche saprà anche che i protagonisti, Ryan Gosling ed Emma Stone, già furono una coppia sul grande schermo in Crazy, Stupid Love e in moltissimi non vedono l’ora di vedere i due attori di nuovo insieme.

La La Land: la trama

Mia (Emma Stone) è un’aspirante attrice appena trasferitasi a Los Angeles che, mentre attende di essere notata, lavora come cameriera in un bar. Sebastian (Ryan Gosling) è, invece, un musicista jazz che sogna di sfondare e che nel frattempo si esibisce in piano bar in cui a nessuno interessa davvero la sua musica. Fra i due, complice anche il bisogno di sostegno reciproco, nasce l’amore e infine arriva il successo. Ma può la fama lasciare davvero intatto un sentimento?

Golden Globes e premi Oscar in vista

Dopo la cerimonia di consegna dei Golden Globe 2017 si è fatto un gran parlare di La La Land (e no, non per la romantica dichiarazione di Ryan Gosling alla sua bella Eva Mendes).

In realtà se ne è parlato molto perché, come sa chi ama il cinema, i Golden Globe sono una sorta di “anticamera” dei premi Oscar e non è raro che un film che porta a casa un globo dorato in una certa categoria, poi faccia il bis durante la notte degli Academy Awards.

Quindi, giusto per toglierci lo sfizio, vediamo quali sono i premi vinti da La La Land l’8 gennaio di quest’anno:

  • Miglior film commedia o musical;
  • Miglior regista;
  • Miglior sceneggiatura;
  • Miglior attrice in un film commedia o musical;
  • Miglior attore in un film commedia o musical;
  • Miglior colonna sonora originale;
  • Miglior canzone originale (la bella City of Stars cantata proprio da Ryan Gosling ed Emma Stone).

La La Land

Damien Chazelle è un regista giovane (ha appena 31 anni) che un paio di anni fa raggiunse la fama mondiale grazie alla pellicola indipendente Whiplash, storia di un ragazzo che sogna di diventare un grande batterista jazz e del rapporto estremamente conflittuale fra lui e il suo insegnante. Lì il montaggio era frenetico, la musica era possente e tutto vibrava della forza incontenibile dei rullanti. Forse anche per questo suo primo prodotto così concitato, pubblico e critica si sono stupiti del nuovo film del giovane regista; sì, perché anche La La Land è concitato ma in maniera del tutto hollywoodiana. Soprattutto si tratta di una pellicola da regista navigato, ricca di citazioni e di azzardi che in un altro contesto sarebbero sembrati kitsch o eccessivi e che, invece, inseriti nel complesso dell’opera, trovano perfettamente il loro posto e il loro perché. In La La Land tutto si incastra perfettamente, come in un puzzle, e tutto è citazione delle vecchie commedie brillanti fatte di sogni, magia, musica, buoni sentimenti e soprattutto possibilità. Una canzone e la tua vita può cambiare: tutto diventa facile, magico, colorato! 

E di nuovo il protagonista indiscusso è il jazz, la sua forza, la sua potenza e il suo innato sguardo sul futuro. Ma La La Land è molto di più: è il trionfo del sogno, altro tema molto caro a Chazelle. Il sogno di un ragazzo desideroso di diventare un batterista famoso e poi i sogni di Mia e di Sebastian; sogni che si realizzano a colpi di balli, canti e luci colorate. E anche se sogno fa rima con solitudine (poiché alcuni sogni sono talmente grandi da non essere condivisibili con nessuno) il film nel suo complesso è un inno alla bellezza dei desideri e alla splendida vita che ognuno di noi può costruire. Basta non smettere di sognare!

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Alessia

Maniaca dell’ordine, sognatrice seriale; Alessia ama i gatti, il caffè senza zucchero e i film. La sua stagione preferita è l’autunno: foglie ingiallite, i primi freddi e la pioggia. Possibilmente tutti i giorni e, magari, abbondante. Grazie.

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