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Quando gli italiani cantano in inglese

Confessa: eri anche tu un fan di Dawson’s Creek. E anche tu cantavi a squarciagola il ritornello intonando un “inglesissimo”quanto improbabile Anawanaway (invece di I don’t want to wait)?! Noi italiani abbiamo...

Confessa: eri anche tu un fan di Dawson’s Creek. E anche tu cantavi a squarciagola il ritornello intonando un “inglesissimo”quanto improbabile Anawanaway (invece di I don’t want to wait)?!
Noi italiani abbiamo già abbastanza problemi a parlare in inglese… figuriamoci a cantare! E non è necessario essere stonati come me per risultare inascoltabili; anche il cantante più consumato, con una buona pronuncia e un soggiorno ventennale in UK suonerà sempre un po’ strano a un madrelingua.

Quando gli italiani cantano in inglese veniamo colti, quasi sempre, da un panico irrazionale; forse perché tendiamo a immedesimarci e ci scopriamo a pensare: cosa accadrebbe se fossi io al suo posto?
In più la nostra avversione per i testi musicali anglofoni è piuttosto “antica”: negli anni 60 si usava, per esempio, “ricantare” i grandi successi stranieri così da renderli più vendibili sul nostro mercato. Mai sentito i Dik Dik cantare Sognando la California sull’onda del grande successo dei Mamas and Papas (California Dreamin’)? Hai mai sentito la versione di Bang Bang di Dalida, in italiano? O, ancora, hai presente Caterina Caselli che canta Sono Bugiarda, versione tradotta di I’m a Believer?
Oppure si potevano sentire brani cantati in italiano da artisti con spiccati accenti americani o inglesi: pensa a Stasera mi butto!

Nonostante ciò, col tempo, qualche italiano ha cominciato a cantare in inglese e quando gli italiani cantano in inglese… se ne vedono delle belle! 

Jovanotti – Gimme five

A volte si ha l’impressione che non riesca a cantare neppure in italiano (sarà per la sua lifffffca con la effe??)… ecco perché ho ripescato il video di un Jovanotti agli esordi che cantava cose come “Pretty girls you don’t stop / ‘Cause I’m Jovanotti, gonna make you rock”: era buffo, italianissimo e si divertiva a cantare il rap in un inglese da Magic English! Meraviglioso!

Sabrina Salerno – Boys

Lei era una vera diva della dance anni 80: Sabrina, con alcuni suoi pezzi, riuscì addirittura a scalare le classifiche europee! La sua hit Boys ha il sapore tipico dei pezzi dance di quel periodo ed entrò addirittura in terza posizione nella classifica britannica! Più in generale il brano arrivò nella top 10 europea, ottenendo molto più successo all’estero che in patria.

Laura Pausini – Surrender

Facciamo un balzo in avanti di diversi anni e arriviamo a una superstar che ha avuto un enorme successo all’estero (cantando  soprattutto i suoi successi italiani in spagnolo): è Laura Pausini, colei che ha puntato tutto sul pubblico spagnolo ed è arrivata a vendere, in questo mercato, addirittura 60 milioni di copie in 20 anni! Ma veniamo alle dolenti note: nel 2002 la sua etichetta cercò di esportarla in USA e UK con un album tutto in inglese. Purtroppo l’operazione non piacque a Laura che si rifiutò di cambiare il suo stile e promuovere l’album (che, infatti, fu un flop). Personalmente non amo la Pausini ma il brano Surrender lo trovavo parecchio ballabile!

Elisa

Se per molti artisti nostrani cantare in inglese è un problema, c’è qualcuno che, invece, in inglese dà il meglio di sé: sto parlando della cantante triestina Elisa che con il suo ultimo singolo, No Hero, sta davvero scalando le classifiche! La cantante ha più volte dichiarato di preferire la lingua inglese per le sue canzoni: a suo avviso sarebbe una lingua più semplice e immediata, ideale per esprimere pensieri e sentimenti.

Ivana Spagna – Call Me e Easy Lady

Per un secondo torniamo ai gloriosi anni 80 e parliamo di un’altra diva della dance di quegli anni: Ivana Spagna, una grande artista che, grazie ai suoi successi, raggiunse una discreta fama. Call Me arrivò addirittura al secondo posto della UK chart e ottenne il disco d’argento in Francia.

Alexia

Se chiedi a qualcuno nato negli anni 80 il nome della cantante italiana che cantava in inglese per eccellenza, la risposta sarà solo una: Alexia. Purtroppo la cantautrice non ha resistito molti anni sulla cresta dell’onda e dal 2002 ha iniziato a cantare in italiano (cosa che, in 5 anni, ha decretato la fine ufficiale della sua carriera).
Ecco alcuni fra i suoi più grandi successi: Summer Is Crazy, Happy, Goodbye, Gimme Love.

Tiziano Ferro – Be Gentle e Universal Prayer

Fra i cantanti maschi direi che quello ad aver ottenuto maggiore successo è Tiziano Ferro, un personaggio molto amato, eclettico e parecchio conosciuto sul mercato musicale spagnolo. In inglese ha cantato due brani molto famosi: la versione di un suo successo intitolato Indietro (per la quale ha duettato con Kelly Rowland) e Universal Prayer, realizzato con Jamelia. I brani sono ben riusciti e nel complesso piacevoli ma, secondo me, è palese che questi non siano nati per essere cantati in inglese.

Raf – Self Control 

Arriviamo a lui… come dimenticarsi di Raf?! Correva l’anno 1984 e il cantante italiano sfornava una hit destinata a fare la storia della disco music nostrana: Self Control. 

Mario Biondi This is what you are

Una voce, quella del cantante catanese, che non si dimentica e che, paradossalmente, è diventata famosa prima all’estero e poi in patria. Successi come This is what you are si ispirano, quasi sempre, alla musica soul.

Lorenzo Fragola – The reason why

Un giovane cantante divenuto famoso per aver vinto l’ottava edizione di X-Factor; canta sia in inglese che in italiano ma, personalmente lo preferisco nella versione anglofona.

Lollipop Down Down Down

Il loro primo album era interamente cantato in inglese e loro sono stato il primo gruppo formatosi “mediaticamente”: le 5 componenti si incontrarono, infatti, durante la trasmissione Popstars. Dopo un iniziale successo in inglese, le ragazze si cimentarono anche nel canto in italiano ma non riscossero molto successo.

Zucchero – Wonderful Life

Non c’è bisogno di parlare troppo. Zucchero è Zucchero e questa canzone… è davvero un capolavoro!

Alessia

Maniaca dell’ordine, sognatrice seriale; Alessia ama i gatti, il caffè senza zucchero e i film. La sua stagione preferita è l’autunno: foglie ingiallite, i primi freddi e la pioggia. Possibilmente tutti i giorni e, magari, abbondante. Grazie.

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