Le migliori città per nomadi digitali

I nomadi digitali non sono più un mistero: nell’ultimo decennio, infatti, il loro numero (soprattutto fra i millennials) è cresciuto esponenzialmente, rivoluzionando in maniera importante il mercato del lavoro globale...

I nomadi digitali non sono più un mistero: nell’ultimo decennio, infatti, il loro numero (soprattutto fra i millennials) è cresciuto esponenzialmente, rivoluzionando in maniera importante il mercato del lavoro globale e dando vita a nuove modalità di viaggio.

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Chi è e cosa fa un Nomade Digitale?

I nomadi digitali sono persone che usano i mezzi di comunicazione (primariamente internet) per svolgere il loro lavoro. Di solito non hanno un posto di lavoro fisso ma lavorano in proprio, a partita IVA o a progetto e questo consente loro di spostarsi di città in città e di paese in paese: quindi sono sempre in viaggio e lavorano dal loro pc; magari su una spiaggia, in un bar o, sempre più spesso, in spazi di coworking. Sono blogger, fotografi, imprenditori, traduttori ma, se ci pensi attentamente, sono tanti i lavori che possono essere svolti da remoto.

Ma quali sono i luoghi migliori per vivere e allo stesso tempo lavorare online? Innanzitutto devono avere un costo della vita basso, buone connessioni a Internet, una buona rete di mezzi pubblici, elevata qualità della vita, spazi di coworking, clima mite, elevati standard di sicurezza: i parametri da prendere in considerazione, insomma, sono molti e cruciali se si ha un certo stile di vita. E oggi grazie al sito Nomad List scoprirai quali sono le migliori città per nomadi digitali.

Ma, attenzione: la classifica viene aggiornata costantemente… quindi tieni pronti valigia e passaporto!

1. Budapest (Ungheria)

Terme, buon cibo, architettura interessante e tante cose da fare e da vedere: Budapest è la città ideale per freelance e nomadi digitali. In più il costo della vita è basso, la qualità della stessa è alta, c’è un buon livello di sicurezza, tanto divertimento e sono molti gli spazi di coworking da cui lavorare.

2. Barcellona (Spagna)

Nonostante i recenti tragici fatti di cronaca, Barcellona continua ad essere una città più che adatta a chi lavora viaggiando. Buon cibo, popolazione locale friendly e aperta allo straniero e al diverso, ottime connessioni Internet; c’è tanta storia, cultura, nightlife e il divertimento è assicurato.

3. Berlino (Germania)

Impressionante vedere come, in relazione alla capitale tedesca, quasi tutti i parametri presi in esame siano positivamente valutati: qualità della vita alta, costo della vita basso, alti standard di sicurezza, nightlife interessante, ottime connessioni Internet, ottimi servizi. Che aspetti?

4. Bangkok (Thailandia)

Ottimi standard di sicurezza, internet veloce, spazi di coworking, costo della vita molto basso e facilità di collegamenti: tutto questo rende Bangkok il luogo ideale se sei un lavoratore indipendente. Purtroppo alcune voci sono segnalate in rosso: situazione del traffico, sanità, libertà di parola… Compromessi comunque da valutare con attenzione!

5. Canggu (Bali)

Un buon startup score è ciò che dovrebbe convincerti a partire se oltre che nomade digitale sei anche un imprenditore 2.0. E poi ci sono tante voci “okay”; se tutto questo non ti ha convinto, sappi che Canggu ha una spiaggia meravigliosa dalla quale lavorare: sono certo che ti farai invidiare da molti…

6. Dallas (Texas)

Inaspettatamente troviamo in questa classifica anche un luogo oltreoceano: Dallas è una bella città, relativamente “sconosciuta” al turismo internazionale se comparata con le altre grandi città statunitensi mete dei classici tour degli States. Se sei un nomade digitale sarai però contento di sapere che non manca niente: ottimi servizi, sicurezza, buoni standard sanitari, connessione Internet veloce, buona qualità della vita!

7. Kiev (Ucraina)

Infine ecco un’altra splendida capitale europea: Kiev. Purtroppo ci sono alcuni parametri da tenere sotto controllo (come gli standard sanitari o la tolleranza nei confronti del diverso) ma, in linea generale, se si desidera lavorare in una città ricca di fascino, di storia e di cultura antica… questa è un’ottima soluzione!

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Tim

Se fossi un colore sarei il blu e se fossi un film sarei "Blow-up" di Antonioni. Già, perché studio fotografia e mi chiamo Tim; ho lavorato come cameriere a Miami e poi ho preso il primo aereo per Roma. I love Italy!

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