Imparare l’inglese per volare Down Under: intervista a Jacopo Corona, Country Manager Italia Go Study Australia

Se stai pensando di trasferirti in Australia, non puoi perderti l’intervista rilasciataci da Jacopo Corona, Country Manager di Go Study Australia, un’organizzazione internazionale che offre assistenza e supporto gratuiti a...

Se stai pensando di trasferirti in Australia, non puoi perderti l’intervista rilasciataci da Jacopo Corona, Country Manager di Go Study Australia, un’organizzazione internazionale che offre assistenza e supporto gratuiti a chiunque desideri studiare o lavorare Down Under.

Preparati come si deve alla grande avventura australiana: grazie alla partnership fra MyES & Go Study Australia potrai accedere al miglior supporto per realizzare il tuo Australian Dream!

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Imparare l’inglese per volare Down Under: intervista a Jacopo Corona,

Country Manager Italia Go Study Australia

 

  • Ciao Jacopo! Iniziamo con una piccola presentazione; raccontaci qualcosa di te: da dove vieni, quanti anni hai e di cosa ti occupi al momento?

Ciao a tutti! Io sono Jacopo; ho 32 anni, sono innamorato dell’Australia e sono riuscito a trasformare questa passione in un lavoro. Al momento, infatti, lavoro come Country Manager, ossia responsabile in Italia, per Go Study Australia, la principale organizzazione di riferimento per chi vuole studiare in Australia, lavorare o trasferirsi. Tutto è nato 9 anni fa, dopo un viaggio Down Under che mi ha cambiato la vita: da allora ho conosciuto e assistito oltre 10.000 persone desiderose di partire!

  • Raccontaci qualcosa del tuo viaggio.

Sono partito alla volta dell’Australia a 23 anni. Volevo prendermi un anno sabbatico dopo l’università: in tasca avevo solo un visto Working Holiday… destinazione Sydney. Poi, dopo 6 mesi a Sydney, ho iniziato un viaggio di 5 mesi e 21.000 Km lungo la costa est, nord, il centro e la costa sud australiana. Tutte le spese sostenute per il viaggio sono state coperte dal mio lavoro Down Under e in questo senso l’esperienza è stata una grande opportunità di emancipazione economica, oltre che personale.

  • Hai avuto bisogno di documenti specifici per lavorare e vivere in Australia?

Certamente: prima ho richiesto il Working Holiday (dall’Italia) poi, una volta arrivato, ho chiesto il Tax File Number, il codice fiscale australiano. Appena atterrato ho richiesto anche la tesserina sanitaria Medicare ed ho aperto un conto corrente. Poi mi sono dedicato alla ricerca del lavoro, dopo aver sistemato il curriculum, con il supporto dell’ufficio Go Study di Sydney, all’epoca già operativo.

  • Hai l’impressione che, rispetto all’Italia, in Australia ci siano più possibilità lavorative e professionali?

 Ogni giorno seguiamo persone tra i 18 e i 45 anni che desiderano andare in Australia per i motivi più disparati: ricerca di lavoro, desiderio di trasferimento, studio della lingua, studio universitario, GAP year. La domanda più comune è: quanto costa l’Australia e quanto posso guadagnare lavorando? L’Australia è un paese dove è relativamente semplice trovare un lavoro. Quasi sempre si parte dai “casual jobs” ossia i lavori occasionali che, rispetto all’Italia, sono molto ben retribuiti. Non sono rari i casi in cui, anche senza grande esperienza, si riesce a guadagnare dai 20 ai 35 dollari l’ora; in questo senso l’Australia è un paese privilegiato, forse il miglior paese al mondo o uno dei migliori, in rapporto guadagno/costo della vita.

Detto questo è ovvio che l’inglese è uno strumento di vitale importanza per lavorare in Australia!

  • Qual era il tuo livello di inglese quando sei partito la prima volta? Inizialmente hai avuto difficoltà? Come lo hai migliorato?

Avevo un livello B1 (intermedio), sufficiente per affrontare le situazioni più comuni ma ho dovuto migliorarlo molto prima di poter ambire a lavori di contatto diretto con la clientela e più in linea con le mie ambizioni professionali. Frequentare un corso di inglese a contenuto pratico in Italia prima di lanciarsi in questa avventura, può essere la carta vincente per partire ben attrezzati. Praticare una lingua, infatti, è il miglior modo per apprenderla, ma avere delle basi teoriche è fondamentale per costruire tutto il resto. Infine, coltivare il livello raggiunto in loco una volta rientrati è il giusto coronamento del percorso che porta alla padronanza totale del linguaggio.

  • Parlaci di Go Study. Di cosa si occupa nello specifico? Quante persone ha già aiutato a partire?

Go Study Australia è un’organizzazione specializzata nell’assistenza gratuita a chi desidera intraprendere un percorso di studio, o di studio e lavoro, in Australia. Grazie alla collaborazione con gli enti educativi australiani tutti i servizi di assistenza Go Study sono gratuiti. Da 10 anni siamo presenti in Australia e da 7 in Italia con 2 sedi a Milano e Roma. I nostri uffici si trovano a Sydney, Melbourne, Brisbane e Perth e in tutti abbiamo personale italiano; il supporto che offriamo è speciale perché tutti i nostri consulenti conoscono l’Australia in prima persona!

  • Hai un suggerimento da dare ai tanti italiani che sognano di lavorare e vivere all’estero?

Innanzitutto bisogna considerare che andare all’estero – per lavoro, per motivi di studio o per un cambio di vita radicale – presuppone non solo una forte motivazione personale ma anche la capacità e la predisposizione interiore a mettersi costantemente in discussione poiché accanto a momenti “felici” ce ne saranno altri più o meno difficili da affrontare. Invece, da un punto di vista tecnico, occorre pianificare bene il percorso che si andrà ad intraprendere, quando ancora ci si trova in Italia.

Altrettanto fondamentali la lungimiranza, la volontà di investire nello studio della lingua inglese e su corsi professionali, prima e dopo la partenza: solo così si avranno maggiori chance sul piano lavorativo. Un ultimo suggerimento: bisogna sempre mantenersi umili, partire con le giuste aspettative senza farsi troppi castelli in aria per evitare distrazioni, false illusioni e delusioni.

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Alessia

Maniaca dell’ordine, sognatrice seriale; Alessia ama i gatti, il caffè senza zucchero e i film. La sua stagione preferita è l’autunno: foglie ingiallite, i primi freddi e la pioggia. Possibilmente tutti i giorni e, magari, abbondante. Grazie.

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