Generazione Erasmus: i film da vedere

Partire per l’Erasmus è sempre un’emozione; si sa cosa si lascia ma non si sa a cosa si va incontro: la scuola è diversa, la città e la cultura...

Partire per l’Erasmus è sempre un’emozione; si sa cosa si lascia ma non si sa a cosa si va incontro: la scuola è diversa, la città e la cultura sono diverse, si lasciano gli amici e la famiglia. Un’esperienza di studio o di lavoro all’estero è un momento importante che segna definitivamente il passaggio all’età adulta, favorisce la crescita personale e può aprire molte porte a livello professionale. 

Quindi quella di oggi è la lista dei migliori film dedicati alla generazione Erasmus; quelli che chiunque voglia spostarsi all’estero dovrebbe vedere almeno una volta nella vita… magari proprio prima di partire!

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Generazione Erasmus: i film da vedere

L’appartamento spagnolo

Il classico dei classici dedicati all’Erasmus e alle esperienze all’estero. La storia è quella del giovane Xavier che, per ottenere un posto presso il Ministero delle Finanze, decide di partire con il programma Erasmus alla volta di Barcellona. Si separa dalla fidanzata e, una volta giunto nella città spagnola, si trova a dividere l’appartamento con altri studenti: una belga, un tedesco, una inglese, un danese, un italiano e una spagnola. Assieme a loro dovrà affrontare problemi linguistici, culturali, sentimentali e didattici.

Da vedere perché: è il film sull’Erasmus per eccellenza e ha contribuito fortemente alla costruzione di un certo immaginario attorno a questo tipo di esperienza (in particolare in Spagna!).

Persepolis

Questo film di animazione è ambientato poco prima della rivoluzione iraniana e racconta di Marjane, una bimba curiosa e coraggiosa. Quando in Iran la rivoluzione islamica prende piede, i genitori della bimba la mandano all’estero, al liceo francese di Vienna. Marjane però non riesce ad adattarsi alla vita europea, nonostante venga in contatto con molti nuovi amici e viva per la prima volta l’amore. Sfinita e in pericolo di vita, chiede ai genitori di poter tornare a casa… ma trova il suo paese in condizioni peggiori di come lo aveva lasciato.

Da vedere perché: pur non vincendo l’Oscar per il quale la pellicola era candidata, se lo sarebbe meritato tutto!

Vicky Cristina Barcelona

Il film di Allen che ha incassato di più in assoluto non parla di Erasmus; tuttavia le protagoniste della vicenda sono due giovani ragazze americane che desiderano fare un’esperienza estiva all’estero, in particolare a Barcellona. Una sera le due giovani, Vicky e Cristina, incontrano il pittore spagnolo Juan Antonio che le invita a trascorrere con lui un fine settimana a Oviedo, bevendo, mangiando e facendo l’amore. Una prospettiva che non piace a Vicky che sta per sposarsi ma che, invece, alletta Cristina, ragazza dal temperamento artistico e dall’animo inquieto.

Da vedere perché: Penelope Cruz che impersona l’ex moglie pazza è bravissima… tanto da aver vinto un Oscar!

L’attimo fuggente

Nel 1959 il professor John Keating, insegnante di letteratura, viene trasferito nel collegio maschile Welton. Qui insegna ai suoi giovani allievi la poesia e lo fa con un trasporto e un coinvolgimento unici. Tanto da spingere i ragazzi a (ri)fondare la Setta dei Poeti Estinti.

Da vedere perché: “Oh capitano, mio capitano”.

To Rome With love

Non è un film propriamente dedicato all’Erasmus; si tratta, infatti, di una pellicola che racconta 4 storie diverse e indipendenti l’Una dall’altra. C’è quella dell’uomo comune che, da un giorno all’altro, diventa una celebrità (Roberto Benigni); quella di Jerry, giunto dall’America a Roma per incontrare il genero, e che si rivela uno straordinario cantante lirico (anche se solo sotto la doccia); quella degli sposi Antonio e Milly che, dopo i rispettivi tradimenti, sembrano ritrovare l’armonia. Infine c’è la storia di Jack, studente di architettura giunto a Roma per perfezionarsi che cerca di non cadere (invano) in tentazione con l’amica della sua ragazza. Una storia “molto Erasmus”!

Da vedere perché: Woody Allen è sempre garanzia di risate… intelligenti.

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Alessia

Maniaca dell’ordine, sognatrice seriale; Alessia ama i gatti, il caffè senza zucchero e i film. La sua stagione preferita è l’autunno: foglie ingiallite, i primi freddi e la pioggia. Possibilmente tutti i giorni e, magari, abbondante. Grazie.

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